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“Amore responsabile e condivisione serena” sono le parole con cui i proprietari del Castello di Marchione a Conversano introducono il primo Quaderno curato da Antonio Fanizzi.
Ed è proprio la “doverosa e rispettosa attenzione” dei signori Forte e Iannuzziello che ha portato al rinvenimento delle carte della famiglia degli Acquaviva di Aragona e delle casate ad essa collegate, nonché al conseguente coinvolgimento della Soprintendenza, che ha dichiarato l’archivio di interesse storico particolarmente importante.
L'archivio, che conserva documentazione preziosa per la ricostruzione della storia della famiglia e del suo rilevante ruolo nell'arco di cinque secoli nel territorio meridionale, rappresenta un esempio significativo di collaborazione tra pubblico e privato; le carte – fondamentali per lo studio della storia feudale e politica - sono state oggetto di un intervento di riordinamento e inventariazione progettato dalla stessa Soprintendenza e finanziato dalla Direzione generale Archivi, confermando quanto questa sinergia sia non solo possibile, ma essenziale per la valorizzazione e lo sviluppo culturale del territorio.
In questa prospettiva, il primo dei “Quaderni del Castello di Marchione” offre un piccolo ma fondamentale tassello:
in esso sono trascritte alcune carte dei conti di Conversano (tra cui un contratto del 1518, relativo all’esazione delle decime feudali nel territorio di Castellana Grotte, e un lungo elenco di pergamene del periodo 1464-1642 già conservate nelle dimore degli Acquaviva a Conversano, Noci, Castellana, Palo del Colle e Nardò insieme a un dettagliato inventario di “scritture in carta pergamena appartenenti a’ Signori della eccellentissima casa Filomarino” (1287-1675), preziosa testimonianza di documenti presumibilmente perduti.
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