Gli antichi organi a canne
delle chiese di Rutigliano

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Introduzione
  
Gli antichi organi a canne delle chiese di Rutigliano

Ottavo numero della collana

“Quaderni di Arte Organaria in Terra di Bari”


 

 Gli antichi organi a canne delle chiese di Rutigliano

Rutigliano (BA), per secoli prestigiosa prelatura nullius, può vantare una storia organaria di tutto rispetto. Mossi dal desiderio di valorizzare gli organi a canne superstiti e far conoscere quelli perduti, gli studiosi rutiglianesi Dario Di Gioia e Giuseppe Lasorella hanno dato alle stampe la prima monografia dedicata all’argomento, finora mai adeguatamente approfondito.
 
Gli autori non si sono limitati a chiarire dinamiche storiche locali e a ricostruire le travagliate vicende degli strumenti di Rutigliano. Hanno individuato preziosissimi documenti d’archivio in grado di illuminare zone d’ombra della storia organaria pugliese e, più in generale, dell’Italia meridionale. Tale “riconciliazione” tra historia maior e historia minor è stata favorita anche dall’oggettiva attitudine dei rutiglianesi del passato per la musica, sia nelle forme popolari che in quelle elitarie.
 
Pur nell’impossibilità di elencare tutti i frutti di questo certosino lavoro di ricerca archivistica più unico che raro, desidero almeno sottolineare che è stata data dignità anagrafica e artistica a mastro Candiloro Fanelli da Putignano, costruttore d’organi e intagliatore attivo a metà Cinquecento, e sono stati sottratti all’oblio i nomi di due organari pugliesi sconosciuti del XVII secolo: Giovanni Girolamo d’Antella da Barletta e Lorenzo Spinelli (padre di Giovanni Battista).
 
Per quanto riguarda il Settecento, sono stati individuati due inediti contratti del costruttore d’organi Pietro de Simone junior per le chiese dei Minori Conventuali (1759) e delle Clarisse (1764) di Rutigliano, nonché importanti convenzioni inerenti allo strumento della collegiata di Santa Maria della Colonna e San Nicola.
 
Molto importante è pure la scoperta della data precisa della dipartita dell’organaro Ferdinando de Simone senior, il 23 giugno 1828, che consente di attribuire a suo nipote Ferdinando junior piuttosto che a lui numerosi interventi ottocenteschi già noti.

 

dott. Claudio Ermogene Del Medico

(già docente di Musicologia liturgica e Innodia
presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli)

Scheda bibliografica
Autori Dario Di Gioia e Giuseppe Lasorella
A cura Claudio Ermogene Del Medico
Titolo Gli antichi organi a canne delle chiese di Rutigliano
Editore A.G.A. Alberobello (Ba)
ISBN 978-88-935-562-55
Prezzo s.p.i.
data pub. marzo 2026
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